Serena Banzato e la forza di ripartire da zero

Serena-Banzato

Serena Banzato è psicoterapeuta e mamma di due bellissimi bambini. E’ una sportiva dalla grinta incredibile che ha dovuto, ad un certo punto della sua vita, riallacciarsi le scarpe e ripartire completamente da zero.

“Se ti dicono che non si può tu provaci”

Fin da ragazzina è affascinata dalla corsa e già all’età di 12 anni pratica l’atletica.

Runner appassionata e triatleta, nella sua carriera agonistica sono stati moltissimi i traguardi raggiunti. Tre maratone in un mese corse nell’aprile del 2018, podi e piazzamenti raggiunti.

Poi, nello stesso anno decide con la sua amica, Laura, di intraprendere una nuova avventura: il Cammino di Santiago.

Segui la storia di Serena nalla nuova puntata di Storie di Runne 451.

Un’esperienza, incredibile affrontata nella parte galiziana, la più difficile per le distanze giornaliere da affrontare, 50km, e che mai avrebbe pensato potesse stravolgere completamente la sua vita.

Un incubo quando, arrivate a 100 km dall’arrivo, Serena viene colpita da una rara e pericolosa infezione al piede, causata da un batterio chiamato comunemente “mangia carne”.

La situazione si aggrava rapidamente, portandola a un ricovero d’urgenza all’ospedale spagnolo di Lugo in Galizia. La sua vita rimane sospesa in un limbo di terrore mentre il suo corpo combatte contro la fascite necrotizzante, una malattia che porta alla morte il 70% dei pazienti colpiti entro 42 ore dall’infezione.

Subisce diverse operazioni salva vita, terapie intensive, e numerosi interventi chirurgici per sconfiggere l’infezione e preservare la sua gamba. Affronta mesi di riabilitazione, usando una carrozzina e stampelle, superando sfide quotidiane che avrebbero abbattuto chiunque.

Oggi Serena è un’atleta paralimpica iscritta all’Assindustria Sport Padova attraverso la Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali (FISPES), oltre ad essere membro del gruppo Woman ParaTriatlhon.

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“Sono convinta, perché l’ho provato in prima persona, che la vita può talvolta scegliere per noi una colonna sonora con delle note stonate o comunque inaspettate, ma sta a noi decidere se ballarla e come – conclude – Le difficoltà, gli imprevisti e le sofferenze, fanno parte del nostro vivere quotidiano e non sempre sono sotto il nostro controllo. Di fronte a qualsiasi trauma, credo fermamente che possiamo sempre decidere chi essere e come viverlo. Sento di dover testimoniare continuamente quanto l’amore, lo studio e lo sport mi abbiano salvata e continuano a farlo. Spero davvero che la mia esperienza possa diventare energia per chi pensa di non averne”.

 

Runner che ama correre, scoprire nuovi percorsi, conoscere persone e raccontare storie…Amo lo sport e non ho paura di andare e guardare oltre: oltre il tempo, oltre le apparenze, oltre le distanze…