Sara e la sua rinascivincita

Sono Sara Viani una runner principiante, anche se ho già fatto tre mezze maratone e so che la strada è ancora lunga, ho un sogno : voglio arrivare alla maratona di NY per portare il mio messaggio.

Quasi  tre anni fa, più precisamente a settembre del 2017, sono stata colpita da una malattia rara, la sindrome di Guillan Barre ( è una malattia rara, autoimmune, che distrugge la mielina che ricopre le fibre nervose e porta alla paralisi progressiva degli arti, causando anche insufficienza respiratoria e cardiaca. ) che mi ha paralizzato dalla testa ai piedi in 24 ore.

Sono stata un mese in terapia intensiva e due mesi in riabilitazione, totale tre mesi di sofferenza, diciamo che sono viva per miracolo e mi ci è voluta tutta la mia forza di volontà.

Dal primo giorno, quando non riuscivo a muovere nemmeno un dito, non ho mai pensato di passare la mia vita senza potermi muovere, camminare, correre. Da lì dovevo uscire sulle mie gambe. Ed è stato proprio così.

Dopo 20 giorni a letto, quando ho ripreso a muovermi leggermente, ho iniziato la fisioterapia. Ero letteralmente terrorizzata, le mie gambe erano come stuzzicadenti, ma sulla sedia a rotelle non ci volevo stare.

Io sono sempre stata sportiva ho praticato canottaggio , ciclismo, pallavolo e il fattodi non muovere più nulla, avere le gambe e le braccia paralizzate è stato un vero incubo.

L’idea della corsa è nata dopo avere vinto un contest con Diadora dove in palio c’era la partecipazione alla mezza di Miami, quella è stata la mia rinascita, la dimostrazione che anche da una cosa tragica può nascere qualcosa di bello.

La malattia mi ha decisamente cambiato: apprezzo ogni giornata, anche la più banale.

Mi piacciono anche quei giorni che partono in salita, faccio in modo ogni momento sia da ricordare.0

Mi godo ogni piccola cosa, una passeggiata, un amico. Ringrazio ogni giorno la vita, sorrido sempre, mi piace essere così e tutto ciò a cui prima non davo peso ora lo apprezzo in ogni sua parte.

È così come nella canzone “Gabri” di Vasco Rossi  Domani sarà tardi per rimpiangere la realtà, è meglio viverla”.

Sara Viani