martedì, Luglio 14, 2026
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Roma Nord contro Roma Sud, la sfida che ha unito due anime della Capitale

I 45 runner di Roma nord pronti alla sfida contro quelli di Roma sud

Quando abbiamo immaginato Roma Nord contro Roma Sud non volevamo organizzare una gara. Volevamo dare forma a un’idea.

Un’idea semplice: trasformare la corsa in un gioco. Un gioco capace di mettere insieme persone, società sportive, amici e quartieri, senza creare barriere ma costruendo relazioni.

La sfida

Perte dei 45 runner di Roma sud pronti alla sfida contro quelli di Roma nord

Due squadre, due partenze, una sola città. Roma Nord e Roma Sud si affrontano correndo sullo stesso percorso in direzioni opposte, fino a raggiungere il punto di partenza degli avversari. Qui ciascuna squadra conquista il proprio drappo e lo riporta al traguardo finale, simbolo della conquista del territorio avversario. Non vince solo chi arriva per primo, ma chi interpreta meglio lo spirito della sfida: correre insieme, con lealtà, rispetto e senso di appartenenza.

Una sfida inclusiva, dove la competizione fosse il pretesto per condividere una serata diversa, attraversando Roma con gli occhi di chi la vive correndo.

Quella andata in scena sabato sera è stata un’edizione zero. Un esperimento. Una prova generale di quello che, nelle nostre intenzioni, potrà diventare un appuntamento fisso del running romano: un confronto tra le squadre della Capitale, un “uno contro uno” capace di coinvolgere sempre più persone.

L’idea ha trovato subito terreno fertile all’interno del gruppo sportivo Piano Ma Arriviamo. Quando ne parlammo con il presidente Peppe Minici, la risposta arrivò senza esitazioni.

«Famola.»

Una parola sola, pronunciata con quell’entusiasmo genuino che spesso vale più di qualsiasi riunione organizzativa.

Volontari della squadra Piano ma arriviamo alle prese con le medalgie della squadra vincente

Da lì è iniziato un percorso costruito dal basso. Con le autorizzazioni necessarie, l’attenzione alla sicurezza, il supporto dello staff e la collaborazione di tutti i volontari, abbiamo dato vita a un piccolo evento che, proprio perché nato senza grandi pretese, ha mostrato fin da subito un enorme potenziale.

Per una sera Roma ha smesso di essere soltanto una città.

È diventata un gigantesco campo di gioco.

Da una parte Roma Nord, dall’altra Roma Sud. Due squadre, decine di runner, un solo obiettivo: attraversare la città e conquistare simbolicamente il territorio avversario.

Ma è successo qualcosa di ancora più bello.

Lungo il percorso le due squadre si sono incrociate. Ci si salutava, si sorrideva, partivano gli sfottò, gli applausi e gli incoraggiamenti. In quel momento si è capito che quella linea immaginaria che divideva Nord e Sud esisteva soltanto sulla carta.

Correre in direzioni opposte, in una calda sera di metà giugno, tra migliaia di turisti e una città attraversata da eventi e manifestazioni, non ha diviso nessuno.

Ha unito tutti.

Stanche e soddisfatte le atlete di Roma sud certe della loro vittoria

Come succedeva da bambini quando bastavano una partita a bandiera, una chiapparella o un cortile per inventare un’avventura.

Anche questa volta il running ha dimostrato di poter tornare a essere gioco.

E forse è proprio questo il suo valore più autentico.

Negli ultimi anni si parla spesso di tempi, classifiche, performance, pettorali e medaglie. Tutto giusto. Ma ogni tanto vale la pena ricordare che si può correre anche per il semplice piacere di condividere un’esperienza.

Roma ha fatto la sua parte.

Ci ha accolti, ci ha lasciati attraversare le sue strade, ci ha osservati con curiosità e, in qualche modo, ci ha accompagnati per tutta la serata.

All’arrivo il commento era lo stesso sulle labbra di tutti.

«È stata una bellissima edizione zero.»

Tutti i partecipanti alla sfida in posa sulla terrazza del Pincio al tramonto

Ed è probabilmente questa la vittoria più importante.

Perché significa che l’idea funziona.

Che c’è voglia di ritrovarsi.

Che si può competere senza prendersi troppo sul serio.

Che si può giocare con la propria passione preferita.

La sfida Roma Nord contro Roma Sud finisce qui soltanto sul calendario.

Nella testa di chi c’era, invece, è già iniziata la prossima edizione.

E per questo non possiamo che dire una cosa.

Grazie di cuore.

Marco Raffaelli
Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso