
C’è qualcosa di straordinario nello sport quando diventa linguaggio universale, capace di includere, guarire e far crescere.
È questo lo spirito che ha animato la serata organizzata da Sport Senza Frontiere ETS alla Centrale Montemartini di Roma, dove l’associazione ha presentato il suo Bilancio Sociale 2024: una fotografia sincera e luminosa di quanto lo sport possa cambiare la vita delle persone.
Tra statue antiche e turbine industriali, in una delle cornici più suggestive della capitale, si sono ritrovati amici, donatori, volontari e operatori per celebrare un anno di risultati e di impegno. Ad aprire la serata, il presidente Alessandro Tappa, insieme all’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, che ha ricordato quanto “lo sport sia un diritto e una chiave di riscatto nelle aree più fragili delle nostre città”.

Dallo sport di strada a un modello nazionale
Nata ufficialmente nel 2011, dopo un piccolo progetto pilota con cinque bambini della Comunità di Sant’Egidio, Sport Senza Frontiere è oggi un Ente del Terzo Settore che segue più di 600 minori in otto città italiane. La sua forza nasce da un gruppo di amici e professionisti uniti dall’amore per lo sport e dal desiderio di restituire alla comunità qualcosa di concreto.
Oggi, quella scintilla è diventata una rete solidale di oltre 200 società sportive, che offre a bambini e ragazzi in difficoltà un percorso di crescita, educazione e benessere.
Una missione chiara: portare lo sport dove serve
Lo sport, per SSF, non è solo allenamento, ma cura e opportunità. Il programma triennale dell’associazione offre gratuitamente:
• attività sportiva assistita in oltre 30 discipline,
• supporto educativo e psicologico continuo,
• monitoraggio sanitario e promozione di stili di vita sani,
• coinvolgimento delle famiglie, con visite e counselling personalizzati.
Ogni bambino è seguito da un’équipe multidisciplinare — educatori, psicologi, tutor, medici — che lavora insieme per costruire percorsi di crescita individuali. Un modello scientificamente validato da università italiane e internazionali, basato sui parametri ICF dell’OMS.

I numeri che raccontano un anno di impatto
Il Bilancio Sociale 2024 parla con la forza dei numeri:
• 2.193 beneficiari diretti
• 1.707 famiglie coinvolte
• 8.545 persone raggiunte attraverso eventi e attività
• 78.296 ore di sport, 251.192 ore di educazione, 12.921 ore di supporto psicologico
Sono cifre che raccontano storie: di bambini che imparano a credere in sé stessi, di genitori che ritrovano speranza, di comunità che si ricompongono attorno a un pallone, a una pista d’atletica, a una piscina.
Progetti speciali: quando lo sport risponde alle emergenze
Oltre al programma principale, SSF porta avanti iniziative speciali che fanno dello sport un ponte tra mondi e ferite diverse:
• JOY, centri estivi e camp sportivi per minori in emergenza,
• Amica Acqua, percorsi di acquaticità per famiglie rifugiate,
• Calcio d’Inizio, formazione di giovani arbitri per promuovere legalità,
• Replay, attività sportive nelle carceri minorili,
• Sport Power Tour, eventi itineranti nelle periferie italiane.

Ogni progetto è una piccola rivoluzione silenziosa, che trasforma fragilità in forza.
Il cuore dei volontari e la corsa della solidarietà
A muovere tutto questo è la passione di chi crede davvero nello sport come bene comune. Ex beneficiari, famiglie, aziende, cittadini: tutti contribuiscono con tempo, energie e donazioni.
Nel 2024, grazie alle maratone solidali e agli eventi sportivi, SSF ha raccolto oltre 513.000 euro, con la partecipazione di più di 3.500 runner.
Governance e futuro: etica, parità e sostenibilità
Il 2024 è stato anche l’anno della formalizzazione del Codice Etico e del Comitato Etico, del percorso verso la certificazione di parità di genere e del rafforzamento dei sistemi di compliance e risk management.
Un impegno che dimostra come lo sport possa essere anche modello di buona governance e responsabilità sociale.
Alla Centrale Montemartini, tra volti sorridenti e storie di rinascita, è emersa una certezza: Sport Senza Frontiere non è solo un’associazione, ma una comunità che corre insieme verso un traguardo comune — quello di un’Italia più giusta, dove ogni bambino possa sentirsi parte del gioco.
E in fondo, è proprio questo lo spirito più autentico dello sport amatoriale: allenarsi per migliorare sé stessi, ma farlo insieme, senza lasciare indietro nessuno.





