La pioggia, finalmente…

Caffarella, ore 11,30.

La corsa di oggi all’insegna dell’azzardo. Il cielo è coperto e, nell’aria, si avverte la pesantezza della pioggia imminente. Dopo tanti giorni trascorsi nel caldo torrido, coltiviamo un momento di incertezza. Acqua o non acqua? A breve il responso.

Giusto il tempo di raggiungere il “vascone” che si alza il vento. Sopra di noi, nuvole scure si addensano velocemente. Arriva la prima goccia, meglio raggiungere la parte coperta dagli alberi. Inizia a piovere, ma le gocce non riescono completamente a valicare lo sbarramento delle foglie. A causa dell’umidità scende la temperatura mentre il rumore si fa più cupo.

Torna alla mente quanto diceva Federico De Rosa in un suo articolo sul nostro sito, a proposito della magia delle vibrazioni generate dalla pioggia che si trasmettono intorno a noi. La “copertura” tiene e si può confidare che, a breve, smetterà. E, in effetti, andrà così.

Umidi ma sostanzialmente asciutti si rientra alla base, con il contesto completamente mutato. La terra si rigenera e rifiata un poco. Ci avvolge il tipico odore di ‘sottobosco’…

La pioggia, finalmente…

 

[Colonna sonora: The Cure, A Forest (Extended UltraTraxx Remix); Fugees, Ready or Not (DJ Markkinhos Extended Version); Nelly Furtado, Say it Right (Extended Mix); Dmitry Glushkov, In The Air; Tom Petty and The Heartbreakers, You Got Lucky (The Max Steel Leaden Remix

Mr Farronato
Mr. Farronato Podista e scrittore. La corsa mi serve per superare i limiti dell’ordinario mentre, scrivendo, supero quelli dello straordinario. Potete trovarmi – sotto falso nome – nelle gare della nostra bella capitale e, soprattutto, alle maratone. La corsa è la soglia del crepuscolo che si affaccia su un mondo diverso.