La Mezza Maratona di Roma 2026: 10 e lode.

Tra noi possiamo anche dirci la verità. Ogni volta che leggiamo il commento a una gara, scatta quel perverso desiderio di trovarvi qualche notazione critica, fondata o non fondata ha poca importanza. Il commentatore è innalzato sopra il piedistallo della propria superbia (vedi il monologo di Anton Ego in Ratatouille: una delle riflessioni più profonde mai scritte sul ruolo del critico); i lettori, trovando un loro “vendicatore”, si sbizzarriscono nei post sui social. Per cui se siete preparati al peggio, resterete alquanto delusi.

Foto – Wizz Air Rome Half marathon

Questa terza edizione della Mezza Maratona di Roma – a mio avviso – ha definito gli standard di riferimento delle gare su questa distanza. Su ogni aspetto, anche i più minuti, sarebbe arduo trovare un difetto. Il voto è pertanto un “rotondo” 10 e lode.

Dall’Expo al percorso che migliore non si poteva proprio disegnare e a Roma – lo sapete – è tutto estremamente difficile (un plauso sentito al nostro Alessandro O.!), alla partenza, all’arrivo. Se proprio devo, per forza, cercare una cosa che non mi ha del tutto entusiasmato direi il colore della maglietta, un pochino scialbo. Però il colore è stato ampiamente controbilanciato dal tessuto eccellente (in relazione al clima) e dalla “citazione” di Roma sul retro che, immagino, i partecipanti stranieri faranno a gara a sfoggiare nei loro allenamenti. Roma è Roma. Punto.

Il risultato, così brillante, diventa emblematico rispetto ai numeri che sono stati gestiti. 40mila iscritti sulla distanza della Mezza comportano un rischio doppio rispetto a numeri che sono propri di una maratona di buon livello. Qualcuno ha accettato la sfida ed ha vinto. La soddisfazione si colora di elementi di personalismo poiché è la squadra alla quale sono iscritto che ha fornito il suo fondamentale apporto per raggiungere questa vetta.

Foto – Wizz Air Rome Half marathon

Poi ci siamo stati noi, i partecipanti, per lo più stranieri. Questi ultimi hanno visto la Roma che gli è stata raccontata da chi è già venuto a correre dalle nostre parti. Puoi sognarla, pensarla lucidamente, ma quando, a un certo punto, ti trovi in Via della Conciliazione e – proprio di fronte a te – c’è la Basilica di San Pietro, il selfie parte in automatico. Ma ho sentito molti che, parlando con i loro compagni di avventura, non sapevano proprio da quale parte girarsi e cosa commentare.

Vorrei aggiungere qualche notazione sull’esperienza vissuta spalla a spalla con il Comandante ma, come si diceva più sopra, ogni tanto l’ego va messo da parte. Una molecola, nel cosmo, sarà certamente importante ma il cosmo resta ugualmente grande e la molecola resta confinata nel suo valore infinitesimale.

Foto – Wizz Air Rome Half marathon

 

Si può comprendere Roma solo a Roma. (Goethe)

Mr Farronato
Mr. Farronato Podista e scrittore. La corsa mi serve per superare i limiti dell’ordinario mentre, scrivendo, supero quelli dello straordinario. Potete trovarmi – sotto falso nome – nelle gare della nostra bella capitale e, soprattutto, alle maratone. La corsa è la soglia del crepuscolo che si affaccia su un mondo diverso.