Giuseppe Tamburino e il tempo della consapevolezza che solo #insiemepuoi

Se apri una finestra e arrivi a vedere lo stesso panorama e a respirare la stessa aria puoi dire di aver raggiunto all’unisono lo stesso traguardo..

Con curiosità ci si avvicina ad una finestra che magari hai guardato sempre da lontano, entra talmente tanta luce che non puoi fare a meno di guardarla.. è una figura, una persona che ha fatto della sua passione una missione, riuscire ad aprire insieme quella finestra.

Il Running Motivator lo avete mai sentito, vi è mai capitato di incontrarne uno?

Abbiamo parlato con Giuseppe Tamburrino e ci è venuta voglia di ascoltare, perchè nella vita e nello sport non si finsice mai di imparare soprattutto da chi ha più esperienza di te.

Giuseppe ma un running Motivator cosa fa?

È un discorso molto profondo è raggiungere affinità, un’amicizia ed un legame fatto di fiducia. Ci si affida completamente.. un running motivator è colui che con delicatezza prende per mano le vite che si sono impigliate in qualche necessità dell’esistere e le restituisce al legittimo proprietario attraverso la corsa.

Un buon mezzo, ma come ci si arriva?

Certo non credo sia così facile ma ci si arriva passo passo. Non ci sono ricette nessuno le ha scritte da qualche parte è un quanto basta senza misura precisa che viene da se. Si inizia camminando un gesto semplice e naturale così come l’aumento del passo mettendo un piede avanti all’altro,senza tabelle si va per gradi, al gesto della corsa ci si arriva immancabilmente quando si acquisisce sicurezza e consapevolezza che correre si può a qualsiasi ritmo.. camminando insieme e correndo insieme…

Perché ci sono persone che da sole non lo faranno mai, perché hanno già smesso prima di iniziare, schiacciate da una voce dentro che umilia dicendo: ”Non fa per me”.  Ecco è in questi casi che serve un running Motivator per rendere la fatica un gioco, senza stress.

Esistono delle regole per intraprendere il ruolo di Running Motivator?

Esiste un codice etico essere un motivatore fa si che si debba lasciare a casa la stanchezza e un orologio perché bisognerà prendersi tutto il tempo per accompagnare una persona a raggiungere una condizione di autonomia nel rapporto con la corsa.

Un running Motivator ama trasmettere agli altri la propria passione per la corsa, accompagna le persone con umiltà, senza anteporre il proprio ego, le ascolta con l’obiettivo di comprenderne i problemi e individuarne la soluzione, trasmette entusiasmo e favorisce il recupero dell’autostima.

Ma Giuseppe Tamburino chi è?

È una persona con il quale parleresti per ore dimenticandoti il motivo per il quale siete usciti magari a prendervi un semplice caffè e dei problemi che in quel momento ti frullavano in testa.. Un carisma ed una passione infinita per la corsa, lo percepisci da come ne parla un uomo che ha 62 anni ma che sembra un ragazzo. Il suo segreto? La corsa, che è passione e lavoro allo stesso tempo. Con oltre 130.000 chilometri di strada nelle gambe e un cospicuo numero di maratone alle quali ha partecipato. Disponibile all’ascolto : da un semplice discorso insieme riesci a capire che potresti correrci ore e ore senza percepire stanchezza… In media si allena 3 volte al giorno per un totale di circa 30 chilometri quotidiani e non è mai stanco perché, dice: “Quello che mi attrae di più è il senso di libertà e condivisione che solo la corsa ci regala”. Gestisce il lavoro spalmandolo su sette giorni alla perfezione che poi più che lavoro è una passione : dieci persone al massimo da accompagnare verso una totale autonomia…

 

Ma a correre quando hai iniziato?

“Ho iniziato 35 anni fa. Era estate e i miei genitori mi avevano mandato in collegio a Paderno del Grappa. Per stare all’aria aperta potevo solo correre in pista, sotto il sole. Così per due mesi mi sono allenato, arrivando a percorrere anche 20 chilometri al giorno. Ho vinto la mia prima gara proprio lì, anche se non avevo ancora capito quanto mi piacesse la corsa. Dopo i 30 anni, a seguito di un incontro fortuito, ho preparato la prima delle mie 27 maratone, tante con un tempo sotto le 3 ore. Devo molto al mio allenatore, Alessandro Rastello, che è stato fondamentale. Ho partecipato ad una serie innumerevole di gare e della maratona di Milano ho un bellissimo ricordo: il mio best time di 2’43” e mia cugina, già malata, che mi seguiva e mi aspettava all’arrivo.  Correre mi ha sicuramente cambiato la vita e reso una persona migliore”.

L’idea di questa figura è arrivata 10 anni fa. Quando ad un certo punto mancava qualcosa alla sua esperienza di runner.

“Ho corso con più di 10.000 persone durante le 4 Ecomaretone. Ho ascoltato tante storie di uomini e donne che “ce l’hanno fatta”. Penso sia giusto raccontare queste storie dedicando una parte del mio tempo a persone che hanno voglia di iniziare a camminare e correre.”

Non si definisce un personal trainer o un allenatore, ma una persona capace di portare chiunque dal divano al parco perché, come cita il sul hashtag, #insiemepuoi.

Perché la motivazione è tutto nella vita. Senza motivazione, ma soprattutto senza passione non si raggiunge nessun risultato. Non si può vivere una vita solo per sopravvivere.

La motivazione devi comunque averla dentro di te. La si può aiutare a emergere accompagnando le persone nel loro percorso di ricerca di una consapevolezza responsabile. Il Running Motivator non insegna, ma ascolta e ogni tanto racconta aneddoti che possono servire a capire che ciascuno di noi ha dentro di se delle possibilità infinite…

“Sono una persona empatica, quando mi alleno con qualcuno lo ascolto e creo un rapporto vero. Inoltre, avendo partecipato a tante manifestazioni sportive e avendone create a mia volta parecchie, ho percorso migliaia di chilometri con la gente che mi ha regalato la propria storia, che uso come proprietà transitiva. Se uomini e donne con problemi personali gravi hanno trovato nella corsa una motivazione per cambiare la loro vita o comunque migliorala, può farlo chiunque. Oggi si rivolgono a me circa 300 persone e si tratta sia di aziende come Europe Assistance o Shiseido, sia singoli individui che amano il running o vogliono dedicarsi alla corsa. Io li motivo, li preparo, ma quando hanno raggiunto l’obiettivo lascio che procedano da soli e tanti hanno anche partecipato a delle maratone.”

In questo periodo qualcuno deve ancora tornare a motivarsi con qualcuno sono riuscito a prendere un caffè al bar e con qualcun altro abbiamo riniziato a correre. Certo non è stato facile ma la motivazione si riesce sempre a trovare scavando piano piano… il tutto nel pieno rispetto delle norme imposte..

Muoversi e riscoprire strade e rumori per ripartire.. rivoluzionando la nostra quotidianità magari di corsa, perchè è correndo che l’orizzonte si sposta sempre un passo più in là..

Ecco, un runner motivator cosa farà : ti accompagnerà fino ad un passo più in là, proprio dove da solo non ti saresti mai sognato di arrivare…

Complimenti Giuseppe, continua a far stare bene le persone con la tua energia

Dominga Scalisi