“…fate piano, papà dorme che domattina ha la Tre Comuni”

Ci sono stati anni in cui, al pranzo di ferragosto, apparecchiavi la tavola con i piatti della Tre Comuni. Veniva fuori una mensa colorata e colma di argomenti interessantissimi su cui discutere,

I N T E R E S S A N T I S S I M I

Parenti annoiati che fingevano attenzione davanti alle tue cronache sportive, i monologhi di papà, li chiamavano i tuoi figli, ma tu non mollavi e arrivavi fino al traguardo, fino alla fine, fino al caffè e ammazza caffè compresi.

Come dico sempre La Tre Comuni non è la più impegnativa del calendario però è la più esigente e domenica sarà la 40 esima edizione.

Il tracciato come lo metti, lo metti, è, nella vita atletica di noi tutti, il punto di non ritorno nel decidere che fare nelle prossime settimane: la fai bene ti esalta, soffri ti abbatte.

Alla Tre Comuni spesso è nuvoloso e fa freddo e i colori che vedi sono quelli delle maglie dei tanti atleti a testa china sull’asfalto, il resto è marrone della natura in letargo e nero colore della strada.

Allora ripassiamo i fondamentali: domenica si parte da Civita Castellana, direzione Nepi senso antiorario. Il tracciato è infame, 22.5 km che, passando per Castel Sant’Elia, dovrai fare per tornare al punto di partenza.

Il percorso è traditore perché in mente hai la salita dei Millecori, che ogni volta ti fa capire le ragioni per cui si dice che il running è uno sport senza compromessi, ma stavolta sarà in discesa.

E’ ingannatore perché prima di arrivare a quel pendio importante devi transitare tra i vicoli di Nepi lungo i 5 grandi avvallamenti che la precedono, A V V A L L A M E N T I, (ovvero discese e altrettante salite).

La settimana prima della Tre Comuni, in casa, viene vissuta come un periodo di quaresima. Si pensa solo alla domenica che verrà. Ogni aspetto logisitico è funzionale a non far stancare papà che ha La Tre Comuni, (detto a mezza bocca in segno di rispetto e finta devozione)

Tu vivrai l’attesa come un giocatore di scacchi prima della finale contro Anatolij Karpov.

Ti aggirerai per casa senza sentire nessuno, evitando incarichi pesanti e accompagni in orari notturni.

E giunto al sabato sera, dopo cena, non ti troverà più nessuno perché alle 21.00 sarai già a letto che ripassi tutte le precedenti edizioni, Prometti a te stesso che questa sarà diversa, non andrai a premio ma di sicuro avrai altro da pontificare al prossimo pranzo di ferragosto con i parenti.

Intanto in lontananza senti chi, snervato ma finalmente soddisfatto apostrofa al resto della famiglia

“…fate piano, papà dorme che domattina ha la Tre Comuni”

Marco Raffaelli

 

Marco Raffaelli
Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso