Elisa Martini e la sua filosofia del Run Happy

L’estate scorsa ho avuto il piacere di conoscere Elisa Martini in un allenamento di corsa con relativa colazione all’alba nel cuore di Roma.

Elisa ha un sorriso frizzante che sprigiona una allegria contagiosa. Ve lo confesso c’è subito feeling e oggi, a distanza di un anno , dopo aver visto pagine di imprese per me fonte di ispirazione, le chiedo di raccontarci la sua storia.

E con un paio di domande, entusiasmo e disponibilità mi fa entrare in casa: 

“Mi chiamo Elisa Martini vuoi sapere la verità? A me non piace correre! Io odio correre. Correre non mi è mai piaciuto! 

Ecco, iniziamo da qui: 

Perché lo faccio? Per varie vicissitudini e problemi di salute, sono più gli sport che non posso fare, rispetto a quelli che potrei e quindi… via 

Ho iniziato a correre. Era settembre-ottobre e, mentre le rondini migravano verso paesi più caldi, io ho iniziato ad accelerare il passo.

Era il 2012 nel mio paese nasceva quasi per caso il C.A.T. (Corri A Thiene). Ho conosciuto quello che è tutt’ora il mio presidente (BRESS) che mi giuró di avere  una tecnica per farmi guarire dalla divanite cronica, e farmi diventare una runner.

E così è stato.. siamo partiti in 150, e  siamo rimasti in 30 “zoccoli duri”!

Dalla mia prima corsetta, 2 mesi dopo, ho corso la mia prima 10 km (stragiaxà, gara benefica , appuntamento fisso tutti gli anni il 26 dicembre);

Dopo 6 mesi la mia prima mezza; passati 11 mesi la mia prima maratona Berlino; 12 mesi dopo ancora la mia seconda maratona Venezia. Insomma, nell’arco di 1 anno scarso, sono passata dal divano alla maratona! E chi l’avrebbe mai detto!

Corro circa 4 volte a settimana, cercando di destreggiarmi tra il mio lavoro di parrucchiera, il volontariato nei donatori di sangue e la vita privata. Preparare le maratone diventa sempre più difficile anche perché per quanto io speri di fare sempre meglio della precedente, alla fine mi accontento…

Da un paio d’anni faccio parte dei Local Hero della Brooks e da pochi mesi sono entrata nel Run Happy Team Europa, sempre grazie alla Brooks!

Insomma, in fondo anche se non mi piace la corsa, amo la sensazione che provo dopo aver tagliato il traguardo…

E metto sempre in pratica la filosofia del Run Happy, di correre felici, gustandomi i paesaggi e, perché no, di “buttarla in vacca” quando serve!

Il mio sogno? L’ho realizzato : ho chiuso il cerchio delle Six Major 

In 5 anni ho corso le 6 più belle e importanti maratone al mondo, alternandole ad altre 9 quasi sempre all’estero.

Ho dovuto sacrificare molto, del mio lavoro, del mio tempo libero, del mio conto in banca ma ce l’ho fatta! E non riesco a trovare le parole per descrivere la gioia che tutt’oggi provo!

Lo devo ammettere amo i sorrisi soddisfatti delle persone che escono dal negozio dopo un bel taglio di capelli come un traguardo importante raggiunto.

Amo quella che sono e anche se non mi piace correre conto sempre fino a tre chiudo gli occhi e inizio a muovere i miei passi seguendo le sensazioni perché so che comunque vada ne sarà valsa sicuramente la pena…

Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire”. (Jesse Owens)

Grazie ragazza buone corse happy 

Dominga Scalisi