Conosco un angelo del sorriso

Ci sono storie e strade che a volte si incrociano e non riesci a spiegarti come questo avvenga e per quale motivo percorrano lo stesso tratto.

A me capita di incontrare persone con la mia stessa passione, perché la corsa è l’unica cosa che posso portarmi sempre dietro, ovunque.

Ed è così che tempo fa ho incontrato Marco, mio coetaneo, lo seguivo sui social network, un personaggio che aveva attirato la mia attenzione perché lui è uno “spingitore”, una cosa vorrei fare, quei sorrisi soddisfatti per aver fatto qualcosa per chi non può.

Marco l’ho incontrato diverse volte quest’anno, ma poi arriva l’estate vado in vacanza con la mia famiglia e un giorno mentre mi alleno lo vedo da lontano correre verso di me.

Ci fermiamo per un saluto, due parole e la consapevolezza che nulla avvenga per caso

Da quel momento decidiamo di percorrere un po’ di strada insieme. Inizio a parlare io, parlo sempre troppo lo ammetto, e racconto la mia storia in soli 10 km.

Ci salutiamo, ma decidiamo di lasciarci il numero di telefono, perché tanto siamo in vacanza ed usciamo entrambi all’alba, possiamo correre insieme con un ritmo che non sia ritmo gara, di solito più veloce….

Nei giorni a seguire mi racconta dei tanti km e delle scarpe consumate sull’asfalto, dei momenti di solitudine e di come affrontare la mia prima 50km…

Poi arriva il giorno che gli chiedo di raccontarmi la sua esperienza da spingitore perché io lo vorrei tanto fare, così lui cambia sguardo gli brillano gli occhi, mi parla di Spiry della sua disabilità e del suo cane fiocco che porta sempre con se.

Io trattengo l’emozione e il nodo alla gola quando mi racconta di una gara nel quale stava per mollare perché stanco, provato e privo di forza nelle gambe, ma con uno scambio di sguardi ed un sorriso di Spiry una forza interiore che prende il sopravvento e via fino alla fine

Trattengo ancora le lacrime ma non ce la faccio quando mi parla dell’arrivo e dell’emozione provata da quel ragazzo. Ho impresse queste parole, parole sue:

“La Maratona infonde energia: cuore, testa, polmoni e fiato regolare, e poi ancora fatica ed energia, tanta e tanta forza!! Non importa se otteniamo dei risultati o meno, se facciamo bella figura o no in fin dei conti l’essenziale, per la maggior parte di noi, è qualcosa che non si vede, ma si percepisce nel cuore. Correre è lo spazio aperto dove vanno a giocare i pensieri.”

A Marco non piace mettersi in mostra, neanche ai suoi compagni, perché nella vita sono tanti i chilometri che facciamo, e alcuni assumono un valore inestimabile se fatti con il cuore.

Di certo non sarà la medaglia che poi ti metteranno al collo a farti sentire soddisfatto, ma quello che ti porterai dentro per averlo fatto senza pretendere nulla in cambio, perché la felicità sta nei piccoli gesti….

Marco a Parma, in maratona, spingerà di nuovo con la stessa forza un’altra ragazza fino alla fine.

Marco uno degli “angeli del sorriso” è così che li chiamo, lui che ha messo da parte tutto, perché non importa quanti chilometri farai, e quanto tempo impiegherà per arrivare al traguardo, lui ci metterà il cuore e tutta la forza che ha per far felice chi non può…

 

Dominga Scalisi

 

Marco con Spiry alla Maratona di Roma
Runner che ama correre, scoprire nuovi percorsi, conoscere persone e raccontare storie…Amo lo sport e non ho paura di andare e guardare oltre: oltre il tempo, oltre le apparenze, oltre le distanze…