Che aria tira…

Da alcuni anni un comitato di cittadini lombardo delle provincie di Milano e Brescia riunitosi nel comitato “Cittadini per l’Aria onlus”, ha preso a cuore l’aria che respiriamo, definendo la qualità della stessa un bene non negoziabile, perché riguarda il più elevato e tutelato dei valori sociali e personali: la vita stessa.

Cittadini per l’Aria Onlus promuove iniziative di partecipazione attiva in materia ambientale organizzando, tra le altre, una campagna di scienza partecipata nelle città finalizzata al campionamento dell’aria che respiriamo attraverso il posizionamento di “sentinelle”.

Si tratta di campionatori passivi che misurano i livelli di Biossido d’Azoto dell’aria dove viene posizionato.

“il biossido di azoto (NO2) è un gas prodotto durante i processi di combustione, dalla reazione tra azoto (N2) e ossigeno (O2) atmosferico, a formare monossido di azoto (NO) successivamente ossidato ad NO2. Gli ossidi di azoto, NO e NO2, sono chiamati anche NOx. L’NO2 è un gas fortemente irritante, capace di danneggiare le membrane cellulari e le proteine. A concentrazioni elevate, come quelle che si registrano a Milano e nell’area metropolitana durante tutto l’arco dell’anno, causa infiammazioni delle vie aeree (tosse, bronchiti, oppressione toracica e difficoltà di respirazione), e può portare al restringimento delle vie aeree polmonari, in particolare tra le persone con asma preesistente”

L’associazione Salvaiciclisti si è fatta carico di diffondere la campagna di campionamento anche sul territorio di Roma e provincia riuscendo così a rilevare con ben 360 campionatori, dopo Brescia e Milano, che aria tira in città.

L’iniziativa si chiama No2, No grazie e in questi giorni sono stati resi pubblici i dati raccolti tra febbraio e marzo di quest’anno.

Ci eravamo lasciati con i dati allarmanti già emersi con il campionamento del 2018 a seguito dei quali, la Sindaca di Roma Virginia Raggi in occasione della diffusione dei dati in conferenza stampa,  rendeva noto di aver aderito a quanto stabilito in occasione della sua partecipazione alla conferenza C40 a Città del Messico nel febbraio 2018:

“entro il 2024 a Roma non circoleranno più veicoli diesel all’interno dell’anello ferroviario”

Ma oggi che aria respiriamo a Roma?

Il campionamento 2020 è stato eseguito tra l’8 febbraio e il 7 marzo e il 99% dei 360 campionatori passivi di NO2 posizionati in città ha misurato concentrazioni di biossido d’azoto superiori alla soglia annuale limite di 20 μg/m³ che i ricercatori dell’OMS indicano quale valore da cui si verifica un impatto sulla salute umana.

Sempre su base mensile, il 42% dei campionatori ha superato i 40 μg/m³, il 15% supera i 50 μg/m³ e il 5%, infine, supera addirittura i 60 μg/m³.

Il 5% dei 360 campionatori stabilisce che 18 zone di Roma hanno un livello di inquinamento da No2 su base mensile tre volte superiore al livello oltre il quale diventa pericoloso sulla salute umana.

Un dato impressionante.

Un veleno silenzioso che raggiunge picchi spaventosi come in Via Druso, il viale, in direzione Eur, che collega la basilica di San Giovanni all’incrocio con Caracalla e dove si è misurato il livello più alto in città su base mensile di 110 μg/m³.

Basti pensare che la scala arriva a quantificare, per valori sopra 80 μg/m³, che la percentuale di ricoveri e malattie sulla popolazione esposta salga di oltre il 7,2%.

Questa è la mappa dei risultati:

Eppure siamo tutti consapevoli che durante il lock down, con il traffico motoristico sensibilmente diminuito, abbiamo respirato un’aria diversa e le nubi di smog a cui siamo di nuovo costretti si erano rarefatte regalandoci in città un’indimenticabile aria da montagna.

Un sistema respiratorio compromesso o perennemente infiammato è più vulnerabile alle malattie come nel caso del Coronavirus diffusosi in maniera più massiccia nelle aree più inquinate del nostro paese.

Che poi Via Druso per i romani è meglio nota come il viale dove affaccia la famosa villa, ora museo, dove ha vissuto la sua vita Alberto Sordi.

Oggi che festeggiamo i 100 anni dalla sua nascita se solo avesse saputo che aria tirasse sotto casa sua si sarebbe affacciato e con il suo faccione c’avrebbe urlato:

A Romani, ma che ve sete messi in testa?????

“Anche se non ve serbo rancore, ve dico ‘na cosa sola: state attenti a come ve movete…

..Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.”

Buon respiro amici.

Marcello Perotta