Alba (Saints) Race

L’Ottobrata romana si chiude proprio il giorno dei “Santi”. Quest’anno segnata da una interessante novità: con un leggero sovrapprezzo la distanza poteva raddoppiare, passando dai 9,5K ai 19,5K (anche il Vaticano non gradisce il “taglieggiamento” della Fidal?). Inutile dire che l’occasione di questa “special edition” non poteva sfuggire, prospettandosi un “pellegrinaggio” a veder quattro basiliche.

Dal titolo avrete compreso, come il prezzo da pagare, oltre a quello in vile pecunia, sia stata una sveglia (molto) prima dell’alba, con una partenza fissata alle 7,30 (sette e trenta!!). Partenza, peraltro, agguantata al volo dato che la penuria di bagni ha complicato la tempistica delle operazioni pre-gara. Ma non tanto da farci passare il buonumore.

Il “giro” implicava una tirata fino a San Paolo fuori le Mura, il rientro verso la Basilica di San Giovanni in Laterano (“suggerita” più che vista, benché bastassero solo 250 metri), poi, in discesa, verso Santa Maria Maggiore indi, Via del Corso, Piazza Cavour e, infine, l’arrivo – su Via della Conciliazione – di fronte alla magnificenza der Cupolone.

Un percorso niente male, soprattutto perché molto agevole e senza caotici assembramenti, per di più con un clima impensabile. Una vera e propria gita, archiviata – spalla a spalla col Comandante – in due orette. Insomma, alle 10 stavamo già di fronte ad un paio di birre, situazione infrequente sia dopo una 10K che, a maggior ragione, dopo una Mezza. Iniziativa (tolta la partenza all’alba) che, probabilmente, andrebbe ripetuta (lasciando perdere una staffetta del tutto superflua).

Due osservazioni, in vista del commiato. Sui bagni si è già detto (poi ci si stupisce se il podista si “organizza” come meglio può, magari a spese di Castel Sant’Angelo). Infine, la medaglia. Tradizionalmente la trovo bruttarella assai; situazione che si è ripetuta con la versione “quadrotta”. È proprio lo stile da medaglia di cioccolata – e magari lo fosse – a non persuadermi. Vorrei aggiungere una riflessione anche su una mancata sponsorizzazione ma la questione potrebbe – politicamente – sfuggire di mano e, pertanto, è meglio soprassedere.

“Estendo il mio saluto a tutti i pellegrini presenti, specialmente ai ragazzi che hanno dato vita alla “Corsa dei Santi”, promossa da Missioni Don Bosco e che unisce lo sport e la solidarietà con i bambini più svantaggiati.

Sorelle e fratelli, il mistero della comunione dei santi, che oggi respiriamo “a pieni polmoni”, ci ricorda qual è il destino finale dell’umanità: una grande festa in cui si gioisce insieme dell’amore di Dio, presente tutto in tutti, riconoscendo e ammirando la bellezza multiforme dei volti, tutti diversi e tutti somiglianti al Volto di Cristo. Mentre pregustiamo questa realtà futura, sentiamo ancora più forte e doloroso il contrasto con i drammi che la famiglia umana sta soffrendo a causa delle ingiustizie e delle guerre. E tanto più impellente sentiamo il dovere di essere costruttori di fraternità. Affidiamo la nostra preghiera e il nostro impegno all’intercessione della Vergine Maria e di tutti i Santi!”

(dall’Angelus di Papa Leone XIV)

 

Mr Farronato
Mr. Farronato Podista e scrittore. La corsa mi serve per superare i limiti dell’ordinario mentre, scrivendo, supero quelli dello straordinario. Potete trovarmi – sotto falso nome – nelle gare della nostra bella capitale e, soprattutto, alle maratone. La corsa è la soglia del crepuscolo che si affaccia su un mondo diverso.