Ricordo che quando si era più piccoli, staccare le mani dalla bici era sinonimo di coraggio, sfidare se stessi, voglia di osare; sicuramente ci ricordiamo di cadute e sbucciature qua e là con mamma che ci rimproverava amorevolmente mentre curava le ferite.
Ma quanto eravamo fieri di noi stessi nel momento in cui si riusciva a percorrere qualche decina di metri con la bici che nel suo zizzagare a destra e sinistra sembrava impazzita come un cavallo da domare?
Poi, ad un certo punto della vita, tutto questo si dimentica e ligi ai giusti comportamenti e alle regole autoimposte, le mani rimangono metaforicamente fisse sul manubrio.
No non è un’esortazione a non seguirei i giusti comportamenti, ci mancherebbe, ma forse, ogni tanto rivivere quello stato di euforia che certe situazioni un po’ fuori dagli schemi, creano e il senso di maggior fiducia in se stessi che si sente per avercela fatta, farebbe tanto bene al bambino che dentro di noi aspetta solo di essere risvegliato …
Se anche tuo figlio/a si trova in condizioni emotive simili, contattarmi – 3357184938 – e fissare una mia consulenza completamente gratuita… io alleno la mente dei giovani campioni!






