Yoga e Running : ricaricarsi sulle Dolomiti

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Allentare le tensioni muscolari e articolari, migliorare la flessibilità, lavorare sulla respirazione. Riconnettersi con quella natura che troppo spesso è solo uno sfondo che scorre al ritmo segnato dal nostro gps.

Per coloro che sfidano il traffico delle città, per chi corre con gli occhi puntati sul cronometro, per i podisti alla ricerca della giusta concentrazione: la Giornata Internazionale dello Yoga, istituita ufficialmente nel dicembre del 2014 dall’Assemblea Generale dell’ONU, in programma lunedì 21 giugno, è l’occasione per tornare a riflettere sulla complementarietà tra questa disciplina e il running.

Giacomo Gerlin, istruttore di yoga con una lunga esperienza in Indonesia, Tailandia, Sri Lanka e Giappone con i monaci maratoneti del Monte Hieinon ha dubbi: lo yoga migliora le performance dei podisti agendo positivamente anche su dolori fisici, crolli mentali, fattori di disturbo e perdita di concentrazione.

«Con lo Yoga – spiega – integriamo la preparazione atletica dello sportivo e del suo allenatore con una disciplina di corpo, respiro, mente ed emozioni, proprio come si faceva nella tradizione guerriera dell’India o come accade oggi tra i monaci maratoneti giapponesi o del Tibet»

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DIDA FOTO : Vera Bettiol della rete dei maestri di Treviso durante uno Yoga Day dello scorso anno nella Sky Area Lusia San Pellegrino

Per Gerlin meditare favorisce anche l’emergere del flow o trance d’atleta. «Flow Sport, come lo insegniamo noi, è una combinazione di tecniche Yoga, respirazione e meditazione per ottenere il massimo dalla nostra prestazione sportiva – spiega l’esperto . Quando arriva la fatica la sentiamo concentrarsi in un punto e la mente si fissa su quel punto, soffre, crea pensieri negativi e sorgono emozioni debilitanti. Senza più concentrazione ci demoralizziamo e perdiamo il giusto ritmo di corpo e respiro e sprechiamo energie indispensabili per la performance»

Le tecniche yoga aiutano inoltre, a suo dire, a ristabilire l’efficienza di tutte le parti compromesse dal trauma, diminuendo i tempi di recupero: «Per un atleta professionista il trauma ha pesanti conseguenze emotive e psicologiche: reintegrando efficacemente mente, corpo ed emozioni si ristabiliscono anche la motivazione e la voglia di performance».

Giacomo Gerlin è uno dei maestri della rete del Treviso Yoga Day che porteranno lo yoga in alta quota, in un anfiteatro magico sulle Dolomiti Bellunesi, lì dove l’aria è pura come al Circolo Polare Artico.

Domenica 20 giugno, alle ore 10, al rifugio Laresei, a 2.250 metri nella Ski Area San Pellegrino, si potràinfatti praticare yoga con una vista a 360 gradi sulle Dolomiti (prenotazioni www.yogaday.it)

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Il Sentiero natura alpe Lusia

Il Col Margherita, vetta che avvolge su uno dei lati il rifugio Laresei, a Falcade (BL), ha valori di Ozono e PM10 simili a quelli di Ny Ålesund (isole Svalbard, Norvegia), il paese abitato più a nord del mondo, misurati dagli strumenti della stazione Zeppelin. Lo dicono i dati della stazione CNR situata in vetta, a 2.520 metri, un’eccellenza scientifica che lavora in sinergia con l’università Ca’ Foscari di Venezia.

Praticare asana ed esercizi per favorire la concentrazione, la flessibilità e l’equilibrio in un luogo incontaminato e ameno come questo assicura una piena connessione con la natura. L’iniziativa sarà anche online dal giorno seguente, sul canale YouTube YogaDayTV.

Per chi vuole completare l’esperienza wellness, a pochi km di distanza dal rifugio Laresei, il comprensorio Alpe Lusia (www.alpelusia.it), in Trentino, propone una serie di esperienze ad alta quota: Yoga, barefooting e percorsi Kneipp immersi nel magico scenario delle Dolomiti. All’Alpe Lusia, a pochi passi dallo Chalet Valbona, parte infatti il Sentiero Natura, un comodo percorso naturalistico green all’insegna del benessere. L’itinerario ideale per chi vuole immergersi nel verde, risvegliare i propri sensi e fare il pieno di energia: Tree-hugging, un percorso barefooting e un ruscello in cui immergere i piedi per beneficiare del potere curativo dell’acqua secondo i principi Kneipp, sono solo alcune delle esperienze che si possono vivere durante questa escursione.

A cavallo tra Veneto e Trentino, l’Alpe Lusia San Pellegrino offre dunque molteplici occasioni per riconnettersi con noi stessi e ricercare l’armonia con la bellezza di una natura incontaminata, il modo giusto per preparare le competizioni in calendario nei prossimi mesi.

 

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Il Sentiero natura Alpe Lusia