La strada ci fa capire meglio il mondo

Ieri mattina in macchina, mentre andavamo a fare il lungo con tutti gli amici, si discuteva sulla possibilità di essere felici anche senza fare tutto questo sbattimento. Si parlava con tranquillità sul fatto che si può vivere bene anche senza sport.

Anche ciabattando per casa, alzandoci alle 11.00 di ogni santa domenica.

Le considerazini erano figlie di una volontà di uscire dal nostro seminato e andare a leggere cosa vedono le persone che non la pensano come noi.

Di chi non si sogna nemmeno di fare tutti quei chilometri in macchina per raggiungere il luogo dove ne avresti corsi altrettanti.

E così tra il serio e il bisogno di rivedere i tuoi dogmi che a volte ti pongono in contrasto con il resto del mondo, eravamo di nuovo dentro quel cerchio di amici. Forse un po’ più consapevoli di cosa c’è oltre.

Sei stato chirurgico, noioso, ripetitivo, costante, silenzioso, sfranto ma alla fine stavi bene. Questo è correre per 30 chilometri.

E lo sanno bene i primi e i finsher che il pensiero di correre per tutta quella strda, in un allenamento, non deve spaventare un maratoneta.

Lo metti in conto da sempre, consapevole di averci fatto pace fin da quado hai deciso di essere UN maratona.

Dopo aver corso per 2 ore e 30 minuti , ogni volta esprimi il fisiologico concetto del “quello che è fatto è fatto”.

Perche lo professi da sempre che la maratona dura almeno 13 settimane e quel 7 aprile sarà una festa per tutti.

E’ la parte che fa meno male della preparazione. Il peggio è passato e a 3 settimane dalla gara la cascina è già bella colma di fieno.

I puristi diranno che è tardi e altri che sono pochi i 530 km corsi dal primo giorno dell’anno a oggi. Fatto sta che ieri hai condiviso il male per un bene comune. Perché se fai gruppo sei più reattivo e gli stimoli trovano linfa nuova.

Come dicono i due mie consulenti in chat, il lungo si affronta con cuffia e compilation AC/DC…Oppure andatura regolare se no stai al meglio, o prova a frazionarlo con ritmi diversi.

Se puoi fallo in compagnia, cambiare passo da soli è roba per atleti forti, pensa che non lo sei mai stato (grazie).

Dunque le cose sono due, o cerchiamo di essere più empatici con chi non la vede da questo punto di vista o rischiamo di finire dentro un limbo da cui non potremo mai capire chi non la pensa come noi.

Fare sport è una cura, ma non è necessario farlo fino a consumare ogni briciolo di energia.

Non sta scritto da nessuna parte che fare un maratona a settimana faccia bene, accorcia solamente la tua vita atletica.

Allora amici miei, proviamo a capire chi non sta con noi su quel sentiero ogni domenica e forse riusciremo a portarlo dalla nostra parte.

Magari non correrà 30 km, ma sfrutterà il nostro entusiasmo per correre un chilometro di più la volta dopo.

Marco Raffaelli