Lavaredo Ultra Trail e il piacere di correre

Ieri sera alle 23.00 in punto, dalla piazza centrale di Cortina è partita la North Face® Lavaredo Ultra Trail, una corsa lungo i sentieri delle Dolomiti di circa 120 km e 5.800 metri di dislivello positivo, in semi-autosufficienza da chiudere nel tempo massimo di 30 ore.

Non è l’ultra trial più impegnativo ma sicuramente il più spettacolare. Anche per questo la stanno correndo atleti arrivati da tutto il mondo, una corsa che abbraccia luoghi spettacolari delle Dolomiti: il Cristallo, le Tofane, le Cinque Torri, e naturalmente le Tre Cime di Lavaredo.

Un lungo viaggio a piedi che vede impegnati grandi campioni capaci di tagliare il traguardo in 12 ore, e semplici appassionati che arrivano a Cortina entro le 30 ore di tempo massimo.

Ne abbiamo parlato con l’amico Claudio Cavalagli che l’ha corsa nel 2014. Quell’anno il tracciato venne ridotto a 86 km per presenza di neve in quota!!

Impiegò 15h28’ ore per tornare a Cortina.

Ho fatto tanti trail in questi anni ma la North Face® Lavaredo Ultra Trail è probabilmente il più bello, per lo scenario impareggiabile, il tracciato su sentieri che permettono sempre di correre. al contrario delle tante gare fatte qui negli appennini dove corri su un fondo più “sporco” con pietraie e tratti molto più tecnici, ma c’è da dire che correre all’alba al cospetto delle dolomiti con i colori che cambiano non ha eguali.

Andando a leggere le info sul regolamento oltre aver letto che per iscriversi è necessario aver portato a termine, dal 1° gennaio 2016 al 25 ottobre 2017, almeno una gara qualificante da 4 punti. I criteri di valutazione sono quelli stabiliti dalla ITRA, quindi immaginate che mazzo ti devi fare solo per arrivare a fare quest’altro mazzo…ho letto cosa ti DEVI portare in gara!

Riportiamo testualmente:

Art. 7 MATERIALE OBBLIGATORIO

È obbligatorio avere con sé, per tutta la durata della gara, il seguente materiale:

– camelbag o portaborracce che contenga almeno un litro di liquidi
– pettorale di gara ben visibile durante tutta la durata della corsa
– telo di sopravvivenza
– fischietto
– telefono cellulare acceso ma con suoneria disattivata
– giacca impermeabile con cappuccio incorporato e realizzata con membrana tipo Goretex, minimo 10.000 Schmerber, adatta a sopportare condizioni di maltempo in gara. E’ responsabilità dei concorrenti rispettare questi criteri. In caso di verifica in gara, sarà il giudice/steward a verificarne la conformità a quanto previsto dal regolamento di gara.
– maglia a maniche lunghe
– pantaloni lunghi o che coprano almeno il ginocchio
– cappello o bandana
– guanti
– lampada frontale con pile di ricambio
– tazza, bicchiere o borraccia (nessun bicchiere ai ristori)
– calzature adeguate

Il materiale obbligatorio potrà essere indossato o riposto all’interno dello zainetto di gara.

Il controllo del materiale obbligatorio sarà effettuato al ritiro del pettorale. Il pettorale di gara non sarà consegnato a chi non mostrerà agli addetti tutto il materiale obbligatorio.

Sono previsti inoltre controlli a sorpresa lungo il tracciato.

C’è da dire, aggiunge Claudio, che non ti devi portare tutto dietro, ci sono i cambi per l’abbigliamento pesante a metà percorso. Le condizioni meteo cambiano decisamente con il giungere della notte e una buona dotazione tecnica fa sempre la differenza per garantire sicurezza e avere le condizioni ideali per correre.

E’ bello pensare che dopo prove impegnative come questa si possa arrivare a vedere la montagna in modo diverso, rispettandola, amandola un po’ di più, sapendo che una cosa è scalare le cime, un’altra cosa è diventare una cima.