La maratona e le speranze prima di un gran giorno

Foto LaPresse/ Marco Alpozzi 08/04/2018, Milano sport Milano Marathon EA7 nella foto: Atleti all'arrivo Foto LaPresse/Marco Alpozzi April 08, 2018, Milan Milano Marathon EA7 in the photo: athlete

C’è chi non lavora dal venerdì e chi smonta la mattina della gara. Ci sono le foto dei pettorali sul letto, le promesse e le speranze di un giorno perfetto.

La telefonata di mamma e il pensiero di papà che correva da prima di te e domani sarà in comunque accanto a te.

Chi ha iniziato a mangiare più carboidrati dal primo gennaio e chi non beve più alcool da mesi, ma c’è anche chi brinda è mangia ogni sera per quello che sarà.

Chi pensa all’abbigliamento da indossare e chi mette sempre la stessa divisa dal 2001.

C’è chi fotografa i km segnati a terra e chi non li vuole vedere come la statua della Minerva all’Università.

C’è chi si allena tanto, troppo o per niente, ma la settimana prima è quella in cui “ciò che è fatto è fatto”.

Chi ti chiede consigli ma sa già tutto e poi c’è chi sta zitto e lo rivedrai solo all’arrivo, asciutto e cambiato e con medaglia al collo.

Chi non molla un metro, ti resta attaccato e sai che è la cosa più bella di un’amicizia.

Chi si mangia un piatto di pasta e va a letto alle nove e mezza e è concentrazione con il video di Baldini nel Panathinaiko di Atene 2004.

E’ la quiete prima della tempesta è ripassare le edizioni più belle e rimuovere i ritiri fallimentari, è far tesoro del tempo e sperare nel tempo più bello che vorrai.

E’ statistica è scaramanzia è il ricordo della pioggia delle ultime edizioni è non volerne sapere più niente.

E’ preparare gli integratori per la gara o non mangiare nulla fino all’arrivo.

C’è chi punta al personale e sta diventando una malattia per quel suo tempo, che di fatto, sa che non tornerà più, per fortuna.

E’ girare per la città con lo zaino della maratona e sentirsi parte di una comunità, colorata e accogliente con tutti.

Comunque andrà sarà la tua la maratona e a chi ti chiederà “…cosa si prova?” tu, con un sorriso pieno di gioia e speranza, risponderai sempre nello stesso modo

vieni sulla linea di arrivo e capirai.

 

Foto LaPresse/ Spada
Milano Marathon EA7 Emporio Armani

Marco Raffaelli
Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso