La corsa è la scusa più bella del mondo

Quando la corsa è una scusa per cambiare orizzonte, basta un gruppo di amici, una gara perfetta e un paese con 700 anni di storia sulle sua mura.

La corsa è una scusa per tante cose, per fuggire dai problemi, inseguire la felicità più veloce che puoi.

La corsa non è rincorrere ciò che si desidera ma è allontanarsi un po’ per capire meglio ciò che si ha.

È il pretesto per sfogare la propria inquietudine e colmare un vuoto, ma a volte sai bene che non basterebbero tutti i mattoni del mondo.

La corsa ti riempie di affanni, di fatiche senza pari e di un traguardo e per arrivarci dipende solo da te.

Quando la corsa è ritrovare se stessi, ma anche un amico accogliente e generoso. Una bella tavola piena di colori e la voglia di essere un po’ più vicini, tutti.

 

La corsa sa parlare tante lingue da mille sfumature, anche quando gli amici ti prendono amorevolmente in giro, sanno bene che non ci sono schemi, colori assoluti e smanie da campioni.

Quando la corsa non è un lavoro, non è un territorio da accaparrarsi e che nessuno può giudicare la fatica altrui, meglio o peggio che sia.

Partire per una gara è aver compreso che la corsa è una ricerca e non una disputa, e se la segui, la assecondi e cambi con lei, potrai arrivare al traguardo avendo cambiato il tuo punto di vista almeno un po’.

Quando sai di aver lavorato bene, corri con il naso all’insù e la sguardo ancora più avanti.

Quando rispetti la corsa ti sai mettere in discussione, perché solo così si cresce, altrimenti resti un inutile ottuso, bigotto e senza una visione.

Se ti elevi a paladino del tuo passo e non senti la fatica di chi ti sta accanto ti credi inespugnabile, poco propenso al cambiamento e resterai solo.

La corsa è una scusa per appiccicare su quel pettorale i sogni e le nevrosi, le manie e le fobie e non te le scrolli di dosso neppure sotto una tormenta.

Allora prova a capire che non sei meglio o peggio di nessuno. Se giudichi sarai giudicato, se provi a comprendere sarai assecondato e vedrai che correre sarà più facile.

E se ti dovessi fermare ci sarà chi ti aiuterà, ma se semini tempesta ti ritroverai con un calcio in culo già in partenza

La corsa è solo una scusa, godetevela per quella che è, perché, come nella vita, anche sulla strada non ci sono storie impeccabili e senza vergogna.

E se all’arrivo starete male sarà meglio incontrare  uno che conosce la corsa come voi, vi darà una pacca sulla spalla e un abbraccio di quelli che fanno bene al cuore.

Ma anche per questo amici dipende solo da voi, allora pensateci prima di fare altri casini!

Marco Raffaelli

 

Le colline tra Montefalco e Foligno

 

I vicoli di Montefalco

 

La mezza maratona di Foligno è bellissima
Marco Raffaelli
Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso