I kamikaze del cuore

Esiste una tipologia di persone che sa essere severa con se stessa oltre ogni limite. Mossi da una forza oscura invisibile a molti. I kamikaze del cuore sono coloro ai quali ogni azione diversiva messa in atto da amici e parenti non sortisce alcuna presa.

Sono dei drogati d’amore. Non possono vivere senza le emozioni che li hanno blindati e condotti verso una fine che era già scritta, non cedono un metro e qualsiasi altra sostanza è nulla al fine di poter sopperire alla loro crisi d’astinenza.

Così, a testa bassa e cuore aperto, si buttano nella mischia. Incuranti del loro orgoglio seppur certi che ne ha rovinati più lui del petrolio se ne infischiano e calano la guardia, tolgono i guantoni e simulano un combattimento ma che di fatto è solo contro i loro stessi principi emotivi.

I kamikaze del cuore sono degli equilibristi formidabili, in grado di passare da uno scenario all’altro con una capacità innata. Rivedono, disfano e ricompongono ogni attimo della loro storia.

Gli avvertimenti e le minacce di chi li conosce non servono a nulla e le frasi che ascoltano, tra cui “io te lo avevo detto che ci stavi male, passando per “dopo questa volta ti prego basta non gli scrivere più”…le risolvono come “frasi di circostanza”.

Parole che fanno da corollario alla loro strategia autodistruttiva.

I kamikaze del cuore sono in mezzo a noi, si riconoscono da pochi caratteri esterni, hanno passato vicende emotive importanti ma loro non vogliono sentire ragioni, tornano spesso sui loro passi, facendo tre pasti al giorno con i loro buoni propositi, evitano specchi e superfici riflettenti per non vedere chi gli sta ribadendo che è tempo di cambiare. Scagionano ogni errore del prossimo e ricopiano quelli fatti in prima persona.

Si vogliono bene ma a modo loro e la sera, quando riflettono sulla giornata trascorsa si trovano soli in una mischia che non c’è più, senza una direzione e con le parole di chi da fuori continua a ripetere

“ti prego adesso basta”

 

 

Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso