Fatevi accendere i volti con lo sport

Dietro ad ogni medaglia c’è una storia.  Anche se la corsa ci confonde e ci rende tutti uguali, sappiamo bene che non lo siamo mai.

La giostra colorata delle gare ci fa sembrare sempre allegri e felici, ma la strada per arrivare fino alla partenza è spesso lastricata di tanti vorrei ma non posso.

Eppure, con le nostre facce stanche ma serene, eccoci ancora qua.

Sono trascorsi 25 anni esatti di gare, dove ho assistito ciclicamente alle stesse dinamiche difettive alle quali è stato dato un peso eccessivo e da allora poco o nulla è cambiato.

Mi sono rotto davvero di queste inutili fatiche, di chi parla senza sapere, senza farsi le domande, di chi non ti dice …”mi racconti come stanno veramente le cose nella tua squadra?”.

Siamo al punto di non ritorno dove le linee di arrivo delle gare, sono il metro di giudizio di valori e sensibilità altrui.

Che se la sbagli c’è chi può decidere chi è meglio o peggio di un altro.

Che se pensate che toppare una maratona sia il risultato di un lavoro fatto male, allora vuol dire che la maratona è il solo metro di qualità della vostra vita.

Vi chiedo un favore: pensate a stare bene, fate un bel sorriso, e non sentiamoci migliori di nessuno.

Perché la storia di questa ruota colorata vive di tutto quello che gli gira intorno: dagli acciacchi di stagione e dell’età, ai mille miracoli quotidiani di case, lavori, figli e tripli salti mortali a fine mese.

Storiecorrenti ha sempre raccontato anche questa parte della medaglia. La stessa che vivete voi che leggete ogni giorno. Perché in fondo non siamo altro che il motore e la benzina di questa macchina delle parole.

È la radice dello sport amatoriale e non solo, confronto intimo con il proprio impegno e quello altrui.

Vorrei che fosse sempre un piacere viverlo con chi ci corre accanto. Che le nevrosi personali, le invidie, le ripicche non ci appartenessero.

Correre serve proprio a questo, a conoscerci reciprocamente e a farci comprendere i limiti umani non solo atletici.

A capire meglio come siamo, a salutarci senza acredine e ad avere la certezza che stai passando le mie stesse difficoltà o forse anche peggio.

Lo sport ci accende il volto, allora amici miei fatevi illuminare il cuore con la stessa luce, ci guadagneremo tutti fino al traguardo e non solo.

Marco

Marco Raffaelli
Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso